Appalti: la carenza dei requisiti di partecipazione legittimano l’esclusione dalla gara sino all’aggiudicazione definitiva.

La mancanza dei requisiti ai sensi dell’art. 80 del D. Lgs. 50/2016 legittimano l’esclusione dalla gara sino all’aggiudicazione definitiva. Successivamente, operano le normali regole di autotutela ai sensi della L. 241/1990.

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Enti pubblici: l’atto in autotutela è di competenza dello stesso soggetto che ha emanato il provvedimento che si revoca.

È competente a emanare l’atto di revoca di una concessione lo stesso dirigente che l’aveva adottata.

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Porto d’armi: il diniego per condanna a porto abusivo d’armi privo di congrua motivazione è illegittimo.

Il richiedente condannato per porto abusivo d’armi, rissa e lesioni non può vedersi negato il porto d’armi se non vengono specificate nella motivazione le ragioni della sua inaffidabilità.

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Appalti: Durc irregolare dopo l’aggiudicazione non può comportare la revoca dell’affidamento.

Le cause di esclusione di cui all’art. 80 del Codice dei Contratti Pubblici sono applicabili sino all’aggiudicazione definitiva, residuando successivamente solo gli ordinari rimedi di autotutela in capo alla Stazione Appaltante.

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Porto d’armi: illegittima revoca per alcuni episodi di liti domestiche.

Alcune querele per episodi di liti domestiche, poi oggetto di rimessione, non legittimano un provvedimento di revoca del porto d’armi e il divieto di detenzione esplosivi.

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Permesso di soggiorno: non può essere revocato per una condanna per impiego di lavoratori stranieri privi di titolo di soggiorno.

Il reato di cui all’art. 22, comma 12 TUI, fattispecie delittuosa che punisce il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno, non è reato ostativo al rilascio del permesso di soggiorno.

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Porto d’armi: illegittimo il diniego per indagini penali.

Il provvedimento di diniego di rinnovo della licenza di porto d’armi non può essere emesso a seguito di semplici indagini penali.

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