Porto d’armi: se intervenuta la riabilitazione, viene meno l’automatico diniego per i reati ostativi ex art. 43 del TULPS.

Anche se per reati ostativi ai sensi dell’art. 43 del TULPS, la condanna penale per cui è stata dichiarata la riabilitazione non è automatica causa di diniego del porto d’armi.

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Permesso di soggiorno: la condanna per i reati di cui agli art. 473 e 474 c.p. non consente un automatico diniego dell’istanza di rinnovo.

In tema di immigrazione, la condanna (anche definitiva) per i reati previsti dalle disposizioni del Titolo III, Capo III, Sezione II, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, relativi alla tutela del diritto di autore, e dagli articoli 473 e 474 del codice penale non comporta alcun automatismo sanzionatorio.

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Porto d’armi: non è automatica la revoca in caso di condanna a sola pena pecuniaria o per fatto di tenue entità.

Alla luce dell’evoluzione normativa, deve escludersi un automatismo nella revoca del porto d’armi in caso di condanne per reati astrattamente “ostativi” se è stata comminata solo una sanzione pecuniaria o se il fatto è stato qualificato di tenue entità.

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Condanna per possesso di droghe leggere non comporta automatica revoca della patente.

Una condanna definitva per detenzione di hashish o altre droghe leggere comporta una discrezionalità in capo all’amministrazione che deve valutare l’intera condizione del guidatore, non essendo ammissibile una revoca automatica della licenza di guida.

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