Porto d’armi: diniego illegittimo per frequentazione occasionale pregiudicato.

Non può essere negato il porto d’armi al soggetto fermato in compagnia di un pregiudicato.

Il Tar Campania, sez. Napoli, con la sent. n. 1766/2018 ha ribadito il proprio orientamento circa l’illegittimità del diniego di rilascio di porto d’armi per il soggetto fermato in compagnia di un individuo con precedenti penali. La pronuncia in esame è in linea con la sentenza analizzata qui.


Pubblicato il 21/03/2018

N. 01766/2018 REG.PROV.COLL.

N. 01655/2017 REG.RIC.

logo

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale -OMISSIS- proposto da:
-OMISSIS- Imperadore, rappresentato e difeso dall’avvocato Massimo Falco, con domicilio eletto presso il suo studio in Napoli, via Melisurgo n. 4;

contro

Questura di Caserta, rappresentata e difesa per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Napoli, via Armando Diaz n. 11;
Ministero dell’Interno, non costituito in giudizio;

per l’annullamento

1. del provvedimento Cat.6F/-OMISSIS-, notificato in data 21/03/2017, con il quale Questura di Caserta, Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione – Ufficio Armi ha respinto l’istanza finalizzata al rinnovo della licenza di porto d’armi per uso sportivo;

2. della comunicazione della Questura di Caserta, Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione – Ufficio Armi – Cat.6F/PASI/2017 recante l’avvio del procedimento di rigetto dell’istanza sub 1;

3. di ogni atto, presupposto, connesso o conseguenziale, comunque lesivo degli interessi del ricorrente;

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio della Questura di Caserta;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell’udienza pubblica del giorno 13 febbraio 2018 il dott. Paolo Marotta e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

FATTO e DIRITTO

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento Cat. 6F/-OMISSIS-, con il quale la Questura di Caserta, Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione – Ufficio Armi – ha respinto l’istanza finalizzata al rinnovo della licenza di porto d’armi per uso sportivo; il ricorrente ha contestato la legittimità del provvedimento impugnato con due articolati motivi.

Si è costituita in giudizio la Questura di Caserta.

Con ordinanza n. 729/2017 è stata accolta l’istanza cautelare, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente.

All’udienza pubblica del 13 febbraio 2018, su richiesta delle parti, come da verbale, il ricorso è stato trattenuto in decisione.

Con il primo motivo, il ricorrente deduce: violazione e falsa applicazione degli artt. 11 e 43 del T.u.l.p.s.; eccesso di potere per travisamento dei fatti, difetto di motivazione, istruttoria carente, assenza del presupposto, sviamento.

Sostiene il ricorrente che non ricorrerebbero i presupposti per denegare il rilascio del titolo abilitativo richiesto in quanto:

– il ricorrente è incensurato;

– le frequentazioni contestate avrebbero carattere occasionale;

– la responsabilità penale di uno dei soggetti con i quali è stato controllato sarebbe ancora da dimostrare, non essendo questi ancora rinviato a giudizio;

– il secondo soggetto con cui il ricorrente è stato controllato non è stato sottoposto a procedimento penale, essendo intervenuta remissione della querela.

In estrema sintesi, il ricorrente sostiene che non sarebbero sufficienti a denegare il rinnovo del porto d’armi le mere frequentazioni del ricorrenti, peraltro del tutto inconsapevoli, risalenti nel tempo e relative a soggetti incensurati e la cui responsabilità penale non è ancora stata accertata.

Con il secondo motivo di gravame il ricorrente deduce: violazione e falsa applicazione degli artt. 11 e 43 del t.u.l.p.s. e dell’art. 3 della l. n. 241/1990; eccesso di potere per difetto di istruttoria, motivazione carente ed erronea, sviamento.

Il ricorrente censura il provvedimento impugnato, per difetto di motivazione e di istruttoria. L’amministrazione si sarebbe limitata a richiamare le frequentazioni episodiche e inconsapevoli del ricorrente senza alcuna valutazione in merito al giudizio prognostico di non piena affidabilità del ricorrente in ordine all’uso delle armi.

Le censure vengono esaminate congiuntamente, attenendo a profili connessi.

Occorre premettere che l’amministrazione ha motivato il diniego di rinnovo della licenza di porto di armi è motivato con la considerazione che il ricorrente, in data 18.09.2015 e 19.10.2014, è stato controllato da personale delle Forze dell’ordine mentre si accompagnava a soggetti “tratti in arresto per violenza sessuale di gruppo, rapina impropria, lesioni personali, guida sotto l’influenza dell’alcool, uso di sostanze stupefacenti”; da tale circostanza la Questura di Caserta ha dedotto l’insussistenza dei requisiti di affidabilità e buona condotta richiesti dagli artt. 11 e 43 T.U.L.P.S. ai possessori di titoli di polizia abilitanti al porto ed alla detenzione di armi.

Tanto premesso, pur ritenendo di confermare il proprio orientamento che, ai fini del rilascio/rinnovo dei titoli abilitativi all’uso delle armi, attribuisce rilevanza anche alle frequentazioni con soggetti gravati da pregiudizi penali, il Collegio deve rilevare che, in questo caso, i due soli episodi posti alla base del provvedimento impugnato sono indicati dalla amministrazione in maniera generica e non circostanziata, senza alcuna valutazione in merito al giudizio prognostico di non piena affidabilità del ricorrente in ordine al buon uso delle armi.

In altre parole, dai due episodi enunciati nel provvedimento impugnato non può escludersi che la frequentazione del ricorrente con soggetti pregiudicati abbia avuto carattere occasionale e che sia avvenuta senza la piena consapevolezza del ricorrente in merito ai pregiudizi penali che gravavano sui soggetti con i quali è stato controllato.

Né il vulnus motivazionale è stato colmato dalla amministrazione in sede giurisdizionale, ai fini della possibile applicazione dell’art. 21-octies, 2° comma, della l. n. 241/1990 e s.m.i., in quanto l’amministrazione si è limitata a costituirsi in giudizio con memoria di stile senza produrre alcun documento idoneo a contestare la tesi del ricorrente e a giustificare (sia pure ex post) il giudizio prognostico di non piena affidabilità sull’uso delle armi.

Stando così le cose, ritiene il Collegio che il provvedimento impugnato debba essere annullato per la dedotta carenza motivazionale.

La fattispecie dedotta in giudizio, valutata nei suoi aspetti complessivi, giustifica l’equa compensazione delle spese di giudizio; ai sensi dell’art. 13, comma 6-bis. 1, del d.P.R. n. 115 del 2002 (comma aggiunto dalla lettera e del comma 35-bis dell’art. 2 del decreto-legge n. 138/2011, nel testo integrato dalla legge di conversione n. 148/2011), compete tuttavia alla parte ricorrente il rimborso del contributo unificato da porre a carico della amministrazione resistente.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’art. 52, comma 1, d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare il ricorrente.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 13 febbraio 2018 con l’intervento dei magistrati:

Santino Scudeller, Presidente

Pierluigi Russo, Consigliere

Paolo Marotta, Consigliere, Estensore

articolo dell’Avv. Luca Foscoliano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...