Esame Avvocato: illegittima esclusione prove scritte comunicata in data troppo vicina all’esame.

È illegittima l’esclusione dalle prove scritte dell’esame di avvocato comunicata in data troppo ravvicinata all’esame.

Il Tar Emilia Romagna con la sent. n. 29/2018 ha affermato che la Commissione dell’Esame di abilitazione alla professione forense la comunicazione dell’esclusione dalle prove scritte al candidato in una data troppo vicina all’esame è illegittima. In particolare, il Tar ha specificato che nel caso in esame il ritardo nella comunicazione non ha permesso al ricorrente di reclamare l’esistenza, nella formulazione della sua domanda, di un semplice errore materiale che avrebbe consentito, se corretto, all’Amministrazione l’ammissione in autotutela del ricorrente stesso.


Pubblicato il 11/01/2018

N. 00029/2018 REG.PROV.COLL.

N. 00926/2017 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 926 del 2017, proposto da:
Federico Volponi, rappresentato e difeso dagli avvocati Marcello Mendogni, Roberto Manservisi, con domicilio eletto presso lo studio Roberto Manservisi in Bologna, via Santo Stefano, 16;

contro

Ministero della Giustizia, Prima Sottocommisione Esami di Avvocato Presso Corte Appello Bologna, Commissione Esami di Avvocato Presso Corte Appello Bologna non costituiti in giudizio;

per l’annullamento

del provvedimento del 29 novembre 2017 con il quale la Commissione per gli esami di avvocato presso la Corte d’Appello di Bologna – Prima sottocommissione ha escluso il ricorrente dalle prove scritte dell’esame di Stato per la sessione 2017, comunicato il giorno 4 dicembre 2017;

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 gennaio 2018 il dott. Giuseppe Di Nunzio e udito per parte ricorrente l’avv. Roberto Manservisi;

 

Considerato che è fondato ed assorbente il primo motivo di ricorso, col quale è dedotta la violazione dell’art. 97 Cost. e dell’art. 2, c. 3, DM n. 48/2016, in quanto il ricorrente ha presentato domanda di ammissione al concorso il 27/9/17, ma la sua esclusione dalle prove scritte gli è stata comunicata solo il 4/12/17, in una data troppo vicina alle prove scritte, inizianti il 12 dicembre 2017, perché potesse reclamare l’esistenza, nella formulazione della sua domanda, di un semplice errore materiale che avrebbe consentito, se corretto, all’Amministrazione l’ammissione in autotutela del ricorrente stesso;

Rilevato pertanto che il ricorso deve essere accolto e che le spese del giudizio seguono la soccombenza;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per effetto annulla il provvedimento impugnato.

Condanna il Ministero della Giustizia al pagamento delle spese di giudizio pari a euro 2.000,00 (duemila/00), oltre accessori, a favore del ricorrente.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 11 gennaio 2018 con l’intervento dei magistrati:

Giuseppe Di Nunzio, Presidente, Estensore

Umberto Giovannini, Consigliere

Ugo De Carlo, Consigliere

articolo dell’Avv. Luca Foscoliano

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