Illegittima l’ordinanza contingibile ed urgente firmata dal dirigente e non dal sindaco.

L’ordinanza contingibile ed urgente ex art. 54 T.U. Enti Locali deve essere emanata direttamente dal Sindaco.

Il Tar Campania, Sez. Napoli, sent. n. 5930/2017, si è espressa nel senso che l’ordinanza che imponga una determinata attività ad horas debba essere considerata contingibile ed urgente ai sensi dell’art. 54 T. U. Enti Locali. Pertanto, il provvedimento deve essere firmato dal Sindaco, pena l’illegittimità per incompetenza dell’ingiunzione.


Pubblicato il 18/12/2017

N. 05930/2017 REG.PROV.COLL.

N. 03896/2017 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 3896 del 2017, proposto da:
San Domenico Vetraria S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Ciro Sito, con domicilio eletto presso il suo studio in Napoli, Centro Direzionale Isola E2 – Scala A;

contro

Comune di Ottaviano, rappresentato e difeso dall’avvocato Francesco Bocchini, con domicilio eletto presso il suo studio in Napoli, via G. Filangieri, 21;

per l’annullamento

previa sospensiva

– dell’ordinanza n. 48 del 7.09.2017, adottata dal Responsabile dell’VIII Settore del Comune di Ottaviano, notificata alla ricorrente in data 13/09/17, recante l’ordine “di provvedere ad horas ad eseguire i necessari lavori finalizzati alla bonifica delle siepi interessate dall’incendio, la cui precarietà costituisce grave pericolo per la pubblica e privata incolumità”;

– di ogni altro atto preordinato, connesso e conseguente se ed in quanto lesivo degli interessi della ricorrente;

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Ottaviano;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 ottobre 2017 la dott.ssa Gabriella Caprini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell’art. 60 cod. proc. amm.;

 

Premesso che la società ricorrente, proprietaria della strada privata di accesso all’omonimo stabilimento, oggetto di occupazione gratuita da parte dell’ente comunale al fine di consentirne il contestuale utilizzo pubblico subordinatamente all’assunzione dell’onere di ordinaria manutenzione, impugna l’ordinanza con la quale le viene ingiunta l’immediata bonifica delle siepi circostanti, già interessate da un incendio;

Considerato preliminarmente che, quanto alla qualificazione del provvedimento gravato, sulla base del tenore letterale, contenente, nella specie, una ingiunzione ad horas in ragione del pericolo per la pubblica e privata incolumità, lo stesso debba essere sussunto nell’ambito delle fattispecie delle ordinanze contingibili ed urgenti, adottate dal Sindaco ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 50, comma 3, e dall’articolo 54 del d.lgs. n. 267/2000 (come richiamati dall’art. 107, comma 4, del medesimo decreto);

Valutata, conseguentemente, illegittima l’ordinanza contingibile ed urgente adottata dal dirigente o funzionario responsabile del settore amministrativo interessato e non dal Sindaco, ove il medesimo agisca in materia di ordine e sicurezza pubblica quale ufficiale di governo e, quindi, nell’ambito di poteri non delegabili a distinti organi o componenti dell’Amministrazione comunale, essendo al dirigente attribuiti compiti di ordinaria gestione del patrimonio comunale che non prevedono l’adozione di provvedimenti extra ordinem a tutela dell’incolumità collettiva e della sicurezza (T.A.R. Campania, Napoli, sez. V, 13.06.2017, n. 3210 e 30.05.2017, n. 2903; T.A.R. Emilia-Romagna, Bologna, sez. II, 29.01.2015 n. 71);

Rilevato, incidentalmente, che “in tutte le situazioni di incompetenza, carenza di proposta o parere obbligatorio, si versa nella situazione in cui il potere amministrativo non è stato ancora esercitato, sicché il giudice non può fare altro che rilevare, se assodato, il relativo vizio e assorbire tutte le altre censure, non potendo dettare le regole dell’azione amministrativa nei confronti di un organo che non ha ancora esercitato il suo munus” (Cons. di St., Ad. Plen., 27.04.2015, n. 5);

Stimato, pertanto, che il ricorso, assorbite le ulteriori censure dedotte, sia meritevole di accoglimento per incompetenza dell’organo emanante;

Ritenuto che, in considerazione della violazione di un chiaro dettato normativo senza che siano ravvisabili significativi contrasti giurisprudenziali, il complessivo regime delle spese debba seguire la regola della soccombenza;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla l’ordinanza impugnata.

Condanna il Comune resistente alla rifusione, in favore della parte ricorrente, delle spese di giudizio che liquida in € 1.500,00, oltre C.P.A. ed I.V.A., con attribuzione al procuratore antistatario.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 24 ottobre 2017 con l’intervento dei magistrati:

Santino Scudeller, Presidente

Pierluigi Russo, Consigliere

Gabriella Caprini, Consigliere, Estensore

articolo dell’Avv. Luca Foscoliano

1 commento su “Illegittima l’ordinanza contingibile ed urgente firmata dal dirigente e non dal sindaco.”

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