Patente: illegittima la revisione senza che sia stato comunicato l’avvio del procedimento.

La Motorizzazione deve comunicare l’avvio del procedimento ex art. 7 della L. 241/1990 per la revisione della patente di guida.

Il Tar Liguria, con la sua sentenza n. 600/2017, si è espresso in tema di revisione della patente di guida. In particolare ha affermato che il procedimento relativo alla revisione della patente di guida, in quanto contrassegnato da ampi margini di discrezionalità, soggiace agli oneri di comunicazione di avvio di cui agli art. 7 e ss. l. n. 241 del 1990” (T.A.R. Sicilia-Catania, II, 26.5.2004, n. 1492; Cons. di St., VI, 13.2.2004, n. 580; T.A.R. Liguria, II, 17.1.2003, n. 63).

Da ciò deriva che l’assenza di tale comunicazione comporti l’illegittimità del provvedimento impugnato.


Pubblicato il 10/07/2017

N. 00600/2017 REG.PROV.COLL.

N. 00387/2017 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 387 del 2017, proposto da:
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avvocati Mauro Vallerga, Gino Benvenuto, con domicilio eletto presso lo studio Mauro Vallerga in Genova, via Martin Piaggio 17/1 A-E;

contro

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Interno, Ufficio Territoriale del Governo Savona, in persona dei rispettivi Ministri pro tempore, rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura dello Stato presso cui sono, domiciliati in Genova, v.le Brigate Partigiane, 2;

per l’annullamento

previa sospensione dell’esecuzione,

del provvedimento della Motorizzazione Civile di Savona n. RR 133/17, a data 21 marzo 2017, e notificato in data 31 marzo 2017, avente ad oggetto “revisione della patente di guida della categoria-OMISSIS-” nonché di tutti gli atti precedenti, presupposti, conseguenti e/o comunque connessi al provvedimento impugnato.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Ministero dell’Interno e di Ufficio Territoriale del Governo Savona;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 luglio 2017 il dott. Luca Morbelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell’art. 60 cod. proc. amm.;

 

Rilevato che, con ricorso notificato in data 30 maggio 2017, -OMISSIS-ha impugnato il provvedimento -OMISSIS-dell’Ufficio della motorizzazione civile di Savona, di revisione della patente di guida ex art. 128 del codice della strada, a motivo del sorgere di dubbi sulla persistenza dei requisiti psicofisici, originati dall’accertamento in data -OMISSIS-;

Rilevato che, come più volte affermato dalla giurisprudenza amministrativa, il procedimento relativo alla revisione della patente di guida, in quanto contrassegnato da ampi margini di discrezionalità, soggiace agli oneri di comunicazione di avvio di cui agli art. 7 e ss. l. n. 241 del 1990” (T.A.R. Sicilia-Catania, II, 26.5.2004, n. 1492; Cons. di St., VI, 13.2.2004, n. 580; T.A.R. Liguria, II, 17.1.2003, n. 63);

Considerato che, trattandosi di un provvedimento di chiara natura discrezionale, l’applicazione dell’art. 21-octies comma 2 della legge n. 241/1990 soggiace alla dimostrazione da parte dell’amministrazione della sostanziale impossibilità dell’adozione di un provvedimento di contenuto differente, dimostrazione che, avuto riguardo alla complessiva vicenda sub iudice, non risulta fornita;

Ritenuta conclusivamente la manifesta fondatezza del ricorso;

Ritenuto che sussistano nondimeno i presupposti di legge per compensare integralmente tra le parti le spese di giudizio;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla il provvedimento impugnato.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’art.22, comma 8 D.lg.s. 196/2003, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.

Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno 7 luglio 2017 con l’intervento dei magistrati:

Roberto Pupilella, Presidente

Luca Morbelli, Consigliere, Estensore

Angelo Vitali, Consigliere

26/10/2017, articolo dell’Avv. Luca Foscoliano

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